New York, Pioggia liquida e sogni impigliati

Quando la pioggia avvolge Manhattan, la città smette di essere materia. Diventa emozione.
Sotto l’insegna al neon del Cinema Village, una donna con l’ombrello verde si stringe nel suo cappotto come a difendersi non solo dall’acqua, ma da tutte le promesse non mantenute.

Poche strade più in là, Frank attraversa correndo un incrocio bagnato. Lana, da un altro marciapiede, sente il suo passo veloce senza vederlo.

L’acqua sfuma ogni sagoma, ogni differenza. È difficile distinguere chi cerca davvero da chi si lascia solo trasportare.
E intanto mi chiedo:
Quanto coraggio ci vuole per non arrendersi mai alla solitudine?

Una corsa trafelata sotto l’ombrello trasparente, un sorriso che si spegne nella penombra della 23rd Street Station.
New York piange insieme a chi la cammina.

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